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Spettacolo in campo

Una gara non adatta ai deboli di cuore. Sabato, al Pala San Giorgio di Cavallermaggiore c’erano tutti gli ingredienti per una sfida da gustare fino all’ultimo secondo: agonismo, adrenalina e spettacolo, a volte sfociati in attimi di nervosismo dentro e fuori dal campo. Una partita in cui, nonostante la matematica lasci aperta ogni possibilità, s’è decisa gran parte della stagione: le due principali inseguitrici del Fossano (in testa alla classifica), si sono “annullate” in una sfida al cardiopalma, dove (purtroppo) anche le decisioni arbitrali hanno avuto il loro peso (da una parte e dall’altra). In campo, i giocatori del Time Warp e dell’Astense non se le sono mandate a dire: un gioco maschio fin dai primi minuti, con interventi al limite del regolamento (alcuni anche oltre), che lasciavano ben trasparire la trance agonistica. La squadra di Cavagliato ha cercato da subito d’impostare il gioco, ma priva di Cucinotta (squalificato) e Di Muro (indisponibile) soffre un po’ nella fase di possesso palla. Basta una distrazione in difesa per andare sotto di una rete. I biancoverdi sono bravi a reagire con prontezza e, grazie a un movimento di Ferrante, a procurarsi un rigore trasformato da Minchillo. Un secondo tempo ben gestito dai biancoverdi che trovandosi sotto di una rete (1-2), riescono a riacciuffare il pareggio con Minchillo (con una zampata sotto porta) e a riportarsi in vantaggio con Panella. Impossibile fare la cronaca di questi momenti concitati, con gli spalti gremiti di tifosi a sostenere i padroni di casa (tra cui anche l’allenatore Cavagliato, espulso per proteste). L’Astense però non ci sta e con un tiro ribattuto riesce a riagguantare il pareggio a pochi minuti dalla fine. Il Cavallermaggiore rischia il tutto per tutto, schierando il portiere di movimento, ma nonostante le occasioni il vantaggio non si concretizza. L’occasione d’oro è il tiro libero concesso ai padroni di casa (per somma di falli), battuto da Savarola che però si fa ipnotizzare dal portiere. Altra azione clamorosa, a parti invertite, per l’Astense, che commette fallo in attacco su Fabbri mentre la porta era sguarnita. Un pareggio che forse sta stretto a tutti, che non placa le polemiche a fine match, ma che lascia aperta ogni possibilità per la vittoria finale del campionato. «Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi – dice Cavagliato –. Abbiamo retto bene la pressione avversaria e siamo stati incisivi sotto porta: ho chiesto ai giocatori maggior cinismo, visto che creiamo sempre molte occasioni ma poche volte mettiamo la palla in rete. Ci prepariamo al derby con il Savigliano, consapevoli che sarà una sfida difficile: dobbiamo conquistare la matematica certezza di accedere ai play off». Aggiunge il presidente Yoram Anrico: «Bene la prestazione, mentre mi dispiaccio per alcuni momenti di tensione tra le due panchine che non hanno offerto un bello spettacolo a chi è venuto ad assistere la partita».

Nulla è deciso

Ancora nulla è deciso.
Nonostante la sconfitta di sabato, il Time Warp Cavallermaggiore resta in corsa il titolo, quando mancano poche giornate alla fine della stagione. Scavalcata dal Rhibo Fossano, la formazione di mister Cavagliato ora dovrà giocarsela direttamente contro l'Astense che pareggiando ha allungato di un punto.
Non è bastato il carattere ai biancoverdi: gli ospiti si sono dimostrati decisamente più in forma rispetto ai padroni di casa.
I giovani chiamati in campo da mister Cavagliato per far rifiatare i senatori in alcune frazioni di gara hanno dato prova di poter competere, ma la maggior esperienza e qualità degli avversari è venuta fuori senza lasciare scampo.
A fine gara, l'allenatore non trova scuse: «Gli avversari erano più in forma di noi. Purtroppo paghiamo un calo fisico forse inevitabile: quella che era sempre stata la nostra cifra di gioco, la velocità e l'intensità, è venuta a mancare. Loro sono stati bravi a sfruttare questa nostra debolezza». Forse nella stanchezza è dunque da ricercare il motivo della sconfitta, tanto che il mister ha deciso di lasciare a riposo per questa settimana i giocatori così da ricaricare le batterie in vista delle prossime decisive sfide.
Sabato scorso, la gara si era messa subito bene per i colori del Cavallermaggiore: un gol da rimessa del portiere di Minchillo, abile a sfruttare la propria altezza con un delizioso colpo di testa che supera l'estremo difensore avversario.
Ma il vantaggio dura pochi minuti. L'Emmeffe gioca a ritmi altissimi, sfrutta abilita dei singoli, imbastisce gioco con schemi efficace e in poco tempo, complice anche alcune distrazioni in difesa, riesce a portarsi in vantaggio. La partita resta però aperta, ma nonostante i gol di Ferrante e Panella, non c'è nulla da fare contro gli avversari che affondano i colpi decisivi negli ultimi dieci minuti di gara.
«Non dobbiamo cercare giustificazioni - dice il mister a fine gara -. Gli avversari hanno meritato la partita, ma questa sconfitta non deve fare perdere ai ragazzi la convinzione nei propri mezzi. Il campionato è ancora aperto e noi siamo lì pronti a giocarci ogni partita come fosse una finale».

Persa la testa

La vittoria finale dipende completamente dalla squadra.
Perché la sconfitta di sabato contro il Fossano non cancella i sogni di gloria del Cavallermaggiore che, costretto ad inseguire l'Astense (primo ad una sola lunghezza), ora è consapevole di non poter più sbagliare nulla nelle prossime gare. Sia contro le società in lotta per smuovere la classifica e guadagnarsi un posto ai play off, sia contro la corazzata astigiana che difficilmente vorrà lasciare la posizione conquistata a scapito dei biancoverdi.
«Saranno partite difficili, dove non si potrà più concedere nulla agli avversari – dice il patron del Time Warp, Yoram Anrico –. Questa sconfitta ci riporta con i piedi per terra, ma non deve demoralizzarci: se siamo in corsa per la vittoria finale è perché in questa stagione abbiamo fatto della continuità di risultati il nostro punto di forza. Dobbiamo guardare a quanto di buono fatto finora per ripartire con slancio già dalla gara contro il Caselle».
Agli uomini di mister Cavagliato non è riuscita l'impresa di bissare la vittoria contro i "cugini" fossanesi, sconfitti nel girone d'andata in casa. Sul difficilissimo campo della Rhibo, con spazi strettissimi e visibilità ridotta, i biancoverdi faticano da subito, con i padroni di casa bravi a far valere la propria fisicità quando serve.
Ma sono proprio gli ospiti a farsi minacciosi per primi, con due gran tiri di Minchillo ribattuti dai legni. Uno scossone che riscuote il Fossano, autore del primo gol a cui, a segue la quasi immediata reazione del Time Warp, che con Ferrante riagguanta la parità.
Se nella prima frazione di gara i biancoverdi avrebbero meritato qualcosa in più, nel secondo tempo esce fuori tutta l'abilità dei fossanesi nello sfruttare il fattore campo. Da palle inattive nascono le due marcature che allungano la distanza tra le squadre e, quando il Cavallermaggiore prova a reagire, i padroni di casa approfittano di una ripartenza per siglare il 4-1 definitivo che consegna tre punti al Fossano e il primo posto in classifica all'Astense. «Ritengo che la squadra abbia affrontato la gara nel modo corretto – aggiunge Anrico –, ma il Fossano è formazione ostica e, dopo la sconfitta con il Savigliano, aveva voglia di riscatto. Ora dobbiamo metterci subito al lavoro per affrontare con la giusta determinazione le prossime sfide».

Ritrovata la fiducia

Per restare agganciati all'Astense, prima in classifica, servivano tre punti. E la vittoria, al termine di una gara più combattuta di quanto racconti il tabellino, è arrivata: il Cavallermaggiore si rialza dopo la sconfitta contro il Fossano, superando in casa il Don Bosco Caselle. Squadra ordinata e pungente, che fino alla metà del secondo tempo non si è scomposta, obbligando gli uomini di mister Cavagliato a sudare più del necessario per portare a casa il risultato. «La vittoria di oggi – dice a fine gara il presidente Yoram Anrico – era importante per la classifica, ma soprattutto per il morale: dopo lo stop della scorsa settimana, i ragazzi dovevano ritrovare la fiducia in loro stessi».
Una fiducia che, tuttavia, i biancoverdi sembrano smarrire al fischio d'inizio: dopo pochi minuti i padroni di casa si trovano già sotto di una marcatura, con un gioco che stenta a decollare. Saranno forse le tossine accumulate nelle gare precedenti, sarà forse l'ansia da prestazione, ma il Time Warp non è quello di sempre. I movimenti sono macchinosi, il gioco poco fluido, manca lucidità: quasi come se gli uomini di Cavagliato giocassero con l'ansia di non dover subire, più che con l'obiettivo di costruire gioco. Neppure i gol di Minchillo e Cucinotta, che riportano in vantaggio il Cavallermaggiore, sembrano dare la svolta alla partita, tanto che si va a riposo sulla parità (2-2) per una distrazione della retroguardia.
Nello spogliatoio, Cavagliato suona la carica ai suoi e i frutti iniziano a maturare qualche minuto dopo la ripresa del gioco. Pregevole il gol di Minchillo, cui però segue l'ennesima palla persa a centro campo e la ripartenza della squadra ospite, abile a infilzare un incolpevole Berteina per la terza volta.
È grazie al capitano Seminara, che sfrutta un prezioso assist in mezzo all'area (originato da una veloce ripresa del gioco da palla fuori) che il Time Warp ritrova lo spirito giusto e la concentrazione necessaria a guidare il match: avanti di una rete, i biancoverdi non si lasciano più raggiungere dal Caselle ("obbligato" anche ad utilizzare il portiere di movimento), andando in gol ancora con Minchillo, Ferrante, Cucinotta (delizioso pallonetto dalla propria area che s'infilza in una porta sguarnita) e il giovane Panella.
Triplice fischio, tre punti in cascina e una partita in meno da affrontare. «Una gara difficile, ma con la pazienza e la tranquillità siamo riusciti a sbloccare il risultato – dice il mister Cavagliato –. Sono contento per la prestazione di Berteina, che si è fatto trovare pronto, così come dei rientranti Di Muro e Panella. Ora ci aspettano cinque gare difficilissime, ognuna deve essere giocata come fosse una finale: noi siamo lì, pronti a giocarci il vertice con le altre squadre».

Lezione imparata

Lezione imparata. La sconfitta contro il Top Five ha dato la giusta carica ai biancoverdi di mister Cavagliato, che contro gli avversari dell’Asa (vincitori nella gara d’andata) mettono in campo la giusta cattiveria per restare in testa alla classifica. Al vertice, con lo stesso distacco dalle dirette inseguitrici di quindici giorni fa: l’Astense a due lunghezze e il Fossano, prossimo avversario e appena battuto dal Savigliano, a cinque punti di distanza. Il copione andato in scena sabato al Pala San Giorgio è senza sbavature: la squadra (pur priva di pedine importanti come Ferrante, Di Muro, Bignante) trova immediatamente il ritmo gara, l’intesa tra i biancoverdi cresce a ogni minuto e le energie sembrano non esaurirsi. Merito, indubbiamente, di un’ottima preparazione atletica e di un allenatore in grado di motivare ogni singolo elemento, facendolo sentire pedina fondamentale della squadra. «Abbiamo ragionato da collettivo – dichiara Cavagliato a fine match – e tutti hanno fatto la loro parte. Un risultato rotondo, che mi rincuora, non tanto per i gol fatti, quanto per le poche occasioni che abbiamo concesso agli avversari. Su questo campo, la fase difensiva è fondamentale per portare a casa la gara». Neppure il tempo per l’arbitro di sfilarselo dalle labbra, che deve riportare il fischietto alla bocca per il primo gol dei galletti: dopo dieci secondi dall’inizio della gara e due passaggi, Cossotti va a segno con un gran tiro dalla media distanza. Pochi minuti e ancora Cossotti (protagonista in questa seconda parte del campionato) trova la via del gol, seguito a stretto giro da Minchillo, che colleziona altre quattro marcature (una su rigore) durante tutto il match. Gli altri due gol sono di Deljia e di nuovo di Cossotti. Nell’ultima parte della gara, con il risultato in cassaforte, il mister manda in campo tutte le giovani promesse biancoverdi: per oltre dieci minuti, si vedono calpestare contemporaneamente il parquet Pagliero, Portera, Rosso e Caula, con il solo “veterano” Fabbri tra i pali. Arrivano due gol avversari, ma i tre punti sono già in tasca. «Questa settimana dobbiamo lavorare moltissimo per prepararci alla gara di sabato – aggiunge Cavagliato –. Contro il Rhibo sarà battaglia vera: andiamo a Fossano consapevoli dei nostri mezzi, senza presunzione o rassegnazione. Le partite si vincono un’azione dopo l’altra: dobbiamo restare concentrati per sessanta minuti e giocarcela fino in fondo».

Classifica

Team
Points
1 L 84 25
2 Saints Pagnano 23
3 Real Cornaredo 22
4 Videoton Crema 19
5 Città di Asti 15
6 Lecco 14
7 Domus Bresso 14
8 Aosta 10
9 Time Warp 9
10 Elledi Carmagnola 8
11 Rhibo Fossano 6
12 Bergamo La Torre 3

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